24
Feb

Le case eoliane di Filicudi: un esempio di architettura spontanea sostenibile

Vincenzo Sapienza

The sustainability of the architecture is one of the more pursued topics in recent times. In the past, this goal was not a achievement but a necessity, due to the scarcity of the available resources. Also it was obtained without the set of complex techniques that nowadays are used to improve and evaluate the energy saving levels.
In the Aeolian Islands archipelago one can find one of the better example in this sense. Here a specific building type was developed, according to the climate condition and the necessity to use local building materials: the Aeolian Home. This kind of building is formed by square, simple volumes, built with rough castings of lava rock masonry, finished with lime plaster. It has a flat roof, to channel the rain-water to the underground cistern. It has a terrace in front covered by a cane roofing, placed only during the summer season. It has a double opening system: windows for illumination and holes (squared or circular) for ventilation. All elements have been modelled from the time and from the builders’ intelligence but appear imposed by law (see Dir. 2002/91/CE).
In the article it has been verified trough a specific study case in Filicudi island, where the described characteristics are more diffuse and accentuated. It is clear that the Aeolian Home is very close to the Passive House standard, especially in the version studied for the Mediterranean climate conditions.

La sostenibilità energetica del nostro futuro è strettamente legata alle capacità di progettare e costruire edifici meno energivori dei loro predecessori, a parità di prestazioni. Su questo tema si impegna con continuità il legislatore europeo che ha emesso, nel tempo, un corpus di direttive a cui si uniformano gli Stati Membri.
La legislazione in materia di risparmio energetico, discendendo dalla crisi petrolifera degli anni ‘70, è stata concepita con lo scopo di mitigare i consumi di combustibile per il riscaldamento invernale. Poco si è fatto finora per quanto attiene il periodo estivo in cui, vista l’esponenziale diffusione degli impianti di condizionamento domestici, si verificano i dispendi maggiori, almeno nei paesi con clima mediterraneo.
Per contrastare questo aspetto le manovre di maggiore efficacia risultano essere quelle indirizzate all’involucro degli edifici, indicando gli accorgimenti da adottare in fase di progettazione architettonica.
Così come non è necessario, si diceva, insistere sulla opportunità del risparmio energetico, probabilmente è altrettanto inutile dilungarsi su come l’edificio “sciupone” sia figlio dell’International Style: il mito della scatola di vetro, le tamponature leggere, la copertura con tetto piano, la prefabbricazione delle componenti, etc. hanno condotto a immaginare l’edificio come un manufatto indifferente al clima, alle tradizioni costruttive e ai materiali del luogo. Volendo quindi cercare un modello di riferimento per una progettazione attenta al contesto è opportuno fissare l’attenzione agli ambiti extraurbani e marginali rispetto alla cultura architettonica dominante. In tal senso può essere ritenuta valida l’analisi della casa eoliana, un luogo dove le tecniche costruttive moderne non sono riuscite a penetrare, per lungo tempo, e dove il contesto urbano ha un incidenza assai limitata. (…)

→ pubblicato sul numero 34-35 de ilProgettoSostenibile (vai all’indice)

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