sistemi costruttivi
10
Nov

Le prestazioni di sostenibilità dei sistemi costruttivi

Frida Bazzocchi

Nel processo edilizio le relazioni fra la fase di progettazione e quelle di produzione e di costruzione risultano strettamente connesse.
Un approccio ingegneristico ed organizzato al progetto, dalla fase preliminare a quella esecutiva, richiede certamente l’assunzione di principi regolatori di natura metodologica e procedurale oltre ad una approfondita conoscenza delle logiche produttive, dei componenti tecnologici e delle loro prestazioni, ma anche dell’organizzazione razionale dei processi di costruzione.
In questo ambito le tecniche ed i sistemi costruttivi rappresentano uno dei temi centrali dell’Architettura Tecnica. La definizione progettuale dell’architettura, finalizzata alla costruzione, passa anche attraverso la determinazione di requisiti esigenziali che sono a fondamento dell’esplicitazione delle richieste di prestazione dei vari elementi costitutivi la costruzione, sia relativamente al sistema ambientale sia a quello tecnologico.

In ogni fase storica, ed in ogni contesto socio-culturale, le classi di requisiti esigenziali e la conseguente definizione della gamma dei requisiti e delle loro prestazioni, hanno assunto connotazioni differenti e ciò ha determinato un’evoluzione dei tipi edilizi e dei modi di costruire, favorendo la nascita e l’applicazione, in qualche caso anche molto diffusa, di nuovi sistemi costruttivi e componenti tecnologici. Attualmente la costruzione, e quindi la sua progettazione, deve però relazionarsi anche a nuove classi di requisiti esigenziali e fra queste vi è quella della sostenibilità del prodotto edilizio nel suo complesso.

In Italia dagli anni ’80 sino ad oggi anche la normativa ha introdotto in modo sempre più sostanziale una precisa definizione di questi requisiti, sino ad arrivare alla UNI 11277 del 2008 che definisce “esigenze e requisiti di eco compatibilità dei progetti di edifici residenziali e assimilabili, uffici e assimilabili, di nuova edificazione e ristrutturazione”. La sostenibilità viene intesa primariamente come efficienza energetica ma più in generale riguarda il controllo delle ricadute che l’intero processo edilizio ha sull’ambiente e sulla salute dell’uomo.

In risposta a ciò il mondo della produzione ha prontamente recepito le nuove istanze e generato un’offerta molto estesa e variegata di sistemi e componenti tecnologici, alcuni dei quali già ad oggi ampiamente diffusi sul mercato ed applicati. É questo il caso, ad esempio, dei sistemi costruttivi in legno come l’X-lam e dei sistemi di tamponamento e rivestimento a secco.

A fronte dell’attuale ricchissimo repertorio di elementi tecnici, peraltro in rapida evoluzione, il progettista per contro necessita sempre più di strumenti per effettuare valutazioni certe delle loro performance in termini di sostenibilità. I metodi e gli strumenti disponibili a questo scopo, ad oggi consolidati, permettono valutazioni quantitative, di estremo dettaglio ed assai complesse, connesse soprattutto ai componenti, come pure analisi soprattutto qualitative aventi per oggetto l’intero organismo edilizio.

Tali analisi, però, non si prestano facilmente ad essere applicate nelle verifiche, sia in fase progettuale che a costruzione avvenuta, dei sistemi costruttivi nel loro complesso. Il tema della misurabilità delle performance relative alla sostenibilità focalizzate specificatamente sui sistemi costruttivi diviene di conseguenza rilevante.

In questo ambito il lavoro di Stefano Bertagni intende proporre uno strumento operativo per la misura delle prestazioni di sostenibilità dei sistemi costruttivi. In particolare la monografia si focalizza sul subsistema delle strutture senza tuttavia mai perdere di vista l’intero sistema tecnologico dell’edificio e le connessioni tra le diverse parti e l’insieme. Ciò rappresenta un punto di vista certamente originale sia in relazione alle procedure proposte che all’oggetto delle valutazioni, in quanto il campo delle strutture è spesso posto a margine delle considerazioni inerenti la sostenibilità, più concentrate ad esempio sull’involucro e sui suoi diversi componenti.

Partendo da una puntuale analisi del quadro culturale entro cui inserire le valutazioni di sostenibilità, tracciando lo stato dell’arte di tutti gli aspetti normativi ma anche di quelli metodologici più concreti, attendibili ed accreditati, l’autore presenta una sua personale proposta, applicando criticamente i metodi già sedimentati. Ciò gli consente, su un oggetto in questo ambito poco esplorato, quale è quello dei sistemi costruttivi e delle strutture in particolare, di proporre strumenti di verifica e di misura della sostenibilità. Quello che viene presentato attinge, integra e ricuce molte delle più accreditate procedure, quali ad esempio quelle LCA ed i metodi a punteggi.

Nel libro la presentazione delle considerazioni di metodo è inoltre condotta analizzando casi applicativi concreti che l’autore ha sedimentato nel corso degli anni nella sua pratica di ricerca e didattica ma anche di applicazione professionale.

La monografia offre anche un altro interessante prodotto di ricerca, derivato da quanto concepito per i sistemi costruttivi nelle nuove costruzioni: la valutazione della sostenibilità applicata alle strutture nel caso di interventi di recupero e conservazione degli edifici storici. Un’applicazione del tutto innovativa e di recente implementata nel protocollo LEED Historic Building, edito e coordinato dal GBC Italia e messo a punto da un gruppo di ricercatori, professionisti ed aziende italiani, fra i quali figura l’autore stesso.

In conclusione si vuole evidenziare un principio trasversale agli argomenti trattati nella monografia e che costituisce un’invariante, talvolta sottovalutata, della cultura tecnica ingegneristica: lo stretto rapporto esistente fra atto propositivo-progettuale e la sua concreta attuazione tettonico-costruttiva. Ed è proprio in questa ottica che il tema della costruibilità nella monografia diviene elemento centrale delle proposte dell’autore, che con un approccio di tipo ingegneristico configura le procedure proposte e le valutazioni da effettuare.

⇒ Prefazione tratta da Sistemi costruttivi. Criteri per la verifica e la certificazione della sostenibilità (ilProgettoSostenibile – quaderni di ricerca)

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