19
Feb

Sguardi sul patrimonio del secondo Novecento

Giovanna Franco

Few years ago, the General Directorate for the Quality and Safeguard of Landscape, Architecture and Contemporary Art of the Italian Ministry of Culture, in accordance with Regional Directorate and local Superintendences, launched a campaign for the valorization of the architectural heritage built after world war 2 until nowadays. This work, also finalised to the protection of the most significant works, took place in different Italian regions through the collaboration among the Ministry and local universities. In 2009 a first research has been launched, under the scientific responsibility of Regional Directorate and professors of the Department DSA of the University of Genoa. A second contract has been signed in 2013 among the two institutions and the Department of Culture of Liguria Region: this second step of the work is focused on the individuation of modern and contemporary architecture considered of potential cultural interest. The research, briefly summarized in this article, constituted the occasion for a critical reflection on the criteria of selection of contemporary architecture, in order to enhance their value in terms of cultural development and safeguard.

La dilatazione del campo di interesse e del significato del termine “patrimonio”, anche suggerita dal Codice dei Beni Culturali, induce la comunità scientifica – e non solo – a interrogarsi sui valori (testimoniali, storici, economici, sociali…) portati dalla produzione architettonica di recente e recentissima formazione, sul suo destino e sulla sua tutela. Si tratta quindi di un processo di conoscenza, prima, e di selezione, poi, basato su criteri auspicabilmente, ma non necessariamente, condivisi.
Tali obiettivi sono stati alla base di una significativa campagna conoscitiva, condotta sul territorio nazionale, voluta dall’allora Direzione Generale per la Qualità e la Tutela del Paesaggio, l’Architettura e l’Arte Contemporanee1 del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, in accordo con le Direzioni Regionali2 e le Soprintendenze ai Beni Architettonici locali. Obiettivo di tale campagna era l’individuazione delle opere architettoniche più significative prodotte in Italia dal dopoguerra all’inizio del XXI secolo, anche ai fini della loro tutela.
Anche gli enti periferici ministeriali liguri hanno aderito a tale iniziativa, avviando, insieme all’Università di Genova, lo studio per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio architettonico del secondo Novecento in Liguria3. Il lavoro, concluso nel 2010, è stato poi ripreso nell’ambito di una nuova convenzione di ricerca siglata tra il Dipartimento Cultura della Regione Liguria, il Segretariato Regionale e l’Università di Genova4, avente per oggetto il censimento e la schedatura di complessi di architettura moderna e contemporanea in Liguria, realizzati a partire dal 1945 a oggi e ritenuti di potenziale interesse culturale.
Lo studio sul territorio ligure5 si prefiggeva le seguenti finalità:
– acquisire dati e informazioni di varia natura su un patrimonio costruito che, fino ad ora, è stato oggetto esclusivamente di limitati studi e di pubblicazioni specialistiche di settore;
– implementare un sistema informativo sul Patrimonio Culturale già predisposto e utilizzato dalla Regione Liguria nell’ambito delle sue iniziative culturali e istituzionali;
– proporre, utilizzando i dati raccolti nel sistema informativo regionale, uno strumento agile di consultazione, aperto a un vasto pubblico e legato, tra l’altro, ai circuiti turistici già attivati dalla Regione Liguria o di possibile creazione futura6;
– selezionare, tra un significativo elenco di architetture catalogate, quegli edifici o complessi edilizi che possano essere definiti “di maggior valore”, sempre di concerto con gli Enti preposti alla tutela del patrimonio della Nazione;
– intraprendere specifiche azioni di comunicazione e divulgazione dei risultati della ricerca. (…)

L’articolo completo è pubblicato sul numero 36-37 de ilProgettoSostenibile (vai all’indice)

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