17
Feb

Involucri cromogenici termocromici

Fabrizio Tucci

Chromogenicmaterials, through their dynamic behavior, represent an innovative and transparent type ofmaterial used in architecture which
has the aimofminimizing energy consumption whilstmaximizing the introduction of light, thanks to their ability tomodify physical and optical properties in response to external stimuli.
In particular chromogenic devices are identified, which are based on the use ofmaterials able to modify their own optical properties, in a
reversiblemanner, depending on external climatic conditions and internal operational and functional requirements. Bymeans of their particular
physical and chemical properties, a transformation of state passes fromhighly transmitting solar radiation (and therefore transparent) to a
partially reflecting element (translucent) or even a small transmitter (semi-opaque).
Furthermore, the thermochromic devices are, so to speak,‘self-regulating’, as theymodify their optical characteristics in response to a change in temperature which induces a phase transition.
Today they are still in a research and experimentation stage in order to identify their correct use within the building shell and therefore are not as yet fully available on themarket. Nevertheless they promise to be widely used as soon as they are ready to be introduced,which will be very shortly, into the construction industry which is particularly sensitive to innovative technology and eco-efficiency.

I materiali trasparenti a comportamento dinamico rappresentano una tipologia di materiali trasparenti innovativi utilizzati in architettura con l’obiettivo di minimizzare il consumo energetico e massimizzare l’apporto luminoso, grazie alla loro capacità di modificare le proprietà fisico-ottiche in risposta a stimolazioni esterne. Essi individuano in particolare i dispositivi cromogenici, basati sull’impiego di materiali in grado di modificare le loro proprietà ottiche, in maniera reversibile, in funzione delle condizioni climatiche esterne e delle esigenze gestionali e funzionali interne. Per mezzo di particolari proprietà fisico-chimiche si ha una trasformazione di stato passando da un elemento altamente
trasmittente la radiazione solare (e quindi trasparente) ad un elemento parzialmente riflettente (traslucido) o addirittura scarsamente
trasmittente (semiopaco).
I dispositivi cromogenici si dividono in dispositivi attivabili elettronicamente, che necessitano di alimentazione elettrica esterna, e che permettono la regolazione da parte dell’utenza, e dispositivi non attivabili elettronicamente, che non necessitano di alimentazione elettrica esterna ma si autoregolano, utilizzando l’energia solare incidente sul vetro.
Nella prima tipologia i sistemi più promettenti, in fase di studio ma già disponibili sul mercato, sono i vetri elettrocromici e i cristalli liquidi.Alla seconda tipologia, quella dei dispositivi non attivabili elettronicamente, appartengono i vetri fotocromici e i vetri termocromici, ancora in piena fase di ricerca e sviluppo,ma con alcune prime sperimentazioni applicative in casi-pilota di studio.
I dispositivi termocromici, oggetto di questo contributo, sono dunque, per così dire,“autoregolanti”: modificano le caratteristiche ottiche in seguito ad una variazione di temperatura che induce una transizione di fase, passando dallo stato trasparente a quello traslucido, a quello semiopaco. Sono ad oggi in fase di ricerca e sperimentazione per individuare il corretto utilizzo nell’involucro edilizio, e non sono quindi ancora pienamente disponibili in commercio,ma promettono grande diffusione appena saranno pronti per essere immessi – ormai a breve – sul mercato dell’edilizia sensibile agli aspetti di innovazione tecnologica e di ecoefficienza. (…)

L’articolo completo è pubblicato sul numero 30 de ilProgettoSostenibile (vai all’indice)

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